La fabbrica dell’euro che sta rovinando l’uomo

Riporto integralmente questo articolo di Magdi Cristiano Allam (da mesi scrivo sullo stesso tema).

L’uomo è un bene prezioso per sé stesso, ma intorno a noi, l’euro e la corsa alla speculazione stanno riducendo l’uomo a cyborg.

Tutti distinti e ben allineati, radiocomandati per eseguire ordini di qualcuno (l’Ue? la Bce? l’Fmi? Chi sono poi questi se non altri uomini??) che governa – anzi comanda – il mondo.

Il dio denaro.

Mentre l’uomo resta ai margini..

Bce, la fabbrica del debito che sta rovinando l’Europa

Se tutti i giorni i Merkel, Monti, Barroso, Draghi scendono in campo per rassicurarci che l'”euro è irreversibile”, vuol dire che stiamo assistendo a un rito scaramantico per allungare il più possibile la vita del moribondo.

Tutti gli indicatori dell’economia reale attestano in modo inequivocabile che giorno dopo giorno siamo prossimi al funerale. Il nostro funerale. La recessione sempre più profonda, l’indebitamento pubblico che cresce, il Pil che si riduece, la produzione, le esportazioni e i consumi in calo, le tasse più alte al mondo, le imprese strangolate che chiudono, i disoccupati e i poveri che aumentano, i giovani senza prospettive.

Ebbene, come è possibile che, da un lato, la crisi è causata dall’euro e, dall’altro, siamo noi italiani, noi europei, a pagarne le conseguenze? La risposta è nella recente dichiarazione del governatore della Bce (Banca centrale europea) Mario Draghi a Le Monde: “Il nostro mandato non è di risolvere i problemi finanziari degli stati, ma di garantire la stabilità dei prezzi e mantenere la stabilità del sistema finanziario in tutta indipendenza”.

Ma come: la Bce dopo aver imposto condizioni spietatissime agli stati per poter accedere al credito finalizzato al ripianamento del debito pubblico, ora dice che si lava le mani dei problemi degli stati? Ma come: se questi problemi sono legati alla carenza di liquidità monetaria e l’unica istituzione titolata a emettere l’euro è la Bce che si rifiuta di farlo? Ma come: quando le banche e le società quotate in borsa crollano si pretende il massiccio intervento degli stati con denaro pubblico mentre quando gli stati sono in crisi voltate loro le spalle?

Il signoraggio è la differenza tra il costo reale e il valore nominale della moneta. Oggi la Bce stampa la banconota da 100 euro al costo di 3 centesimi e la vende alle banche commerciali a 100 euro, più l’1% di interesse, in cambio di titoli di garanzia. Le banche rivendono la banconota allo stato a un tasso superiore in cambio di buoni del Tesoro che sono titoli di debito. Lo stato ripaga questi interessi facendoli gravare sulle tasse imposte ai cittadini. Quindi tutto il denaro in circolazione è gravato da interessi percepiti dalle banche e da tasse che gravano sulle nostre spalle. E’ così che noi siamo indebitati dal momento in cui nasciamo. E’ il sistema che di fatto corrisponde a una “fabbrica del debito“.

Chi è il responsabile? A differenza di quanto si tenderebbe a pensare, la Bce è un’istituzione che svolge una funzione pubblica ma è di proprietà privata, detenuta da banche private, comprese quelle dei paesi europei che non aderiscono all’euro. Ha la struttura di una società per azione e gode di autonomia assoluta della politica pur condizionando pesantemente la politica.

Questa “fabbrica del debito” si è arricchita grazie a due nuovi trattati, il Fiscal compact o Patto di stabilità, e il Mes o Fondo Salvastati, approvati il 19 luglio dal nostro Parlamento: così ci siamo ormai autocondannati a essere indebitati a vita. Ci siamo impegnati, al fine di dimezzare il debito pubblico per portarlo al 60% del Pil, a ridurre i costi dello stato di 45 miliardi di euro all’anno per i prossimi 20 anni, ciò che si tradurrà in nuove tasse e ulteriori tagli alla spesa pubblica; mentre per creare il Fondo Salvastati, l’Italia si è accollata la quota di 125 miliardi di euro, che non abbiamo.

Nasciamo indebitati perchè la moneta non la emette lo stato ma una banca privata e abbiamo sottoscritto degli accordi con istituzioni sovranazionali le cui sentenze sono inappellabili. D’ora in poi lavoreremo sempre di più e vivremo sempre peggio per pagare i debiti. Ci limiteremo a produrre per consumare beni materiali, non ci saranno nè risorse nè tempo per occuparci della dimensione spirituale.

Siamo a un bivio epocale: salvare l’euro per morire noi come persona, oppure riscattare la sovranità monetaria per salvaguardare la nostra umanità.

Ecco perchè solo una nuova valuta nazionale emessa direttamente dallo stato, che ci affranchi dalla schiavitù del signoraggio e scardini dalle fondamenta la “fabbrica del debito”, emessa a parità di cambio con l’euro per prevenire fenomeni speculativi e inflazionistici, potrà darci la libertà di essere pienamente noi stessi nella nostra Italia che ha tutti i requisiti di credibilità e solidità per andare avanti a testa alta e con la schiena dritta.

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