Presi per i fondelli e contenti

sondaggi13E sarà l’assalto dei 1000. Come da tempo andiamo ripetendo, Silvio Berlusconi – ormai consapevole della fine del suo mandato politico in Parlamento – andava preparando da mesi il piano B. Giovani e Marina. Riorganizzazione delle fila del partito, svecchiamento e sdoppiamento. Lui in Transatlantico non ci potrà più mettere piede, ma i suoi sì. E così l’8 dicembre partirà l’assalto dei 1000, i club ‘Forza Silvio’ che invaderanno la penisola italiana per arruolare nuovi talenti per la politica e persone in grado di sostenere la “ca(u)sa della libertà”.

Era luglio 2011 quando cominciò per primo a vaneggiare l’uscita dall’euro (lo spread, ricordiamolo, co- minciava a dare i numeri) e in molti, moltissimi gli dettero del pazzo furioso. Follia megalomane (mentre in Europa si andava consumando il ‘gover- nicidio perfetto’). Poi la Grecia andava incontro al default causato dalla falsificazione del bilancio a fine 2011, la Francia viaggiava verso le elezioni presidenziali (con Hollande convinto europeista), la Germania teutonica mangia-alleati si giocò più in là il rating come gli States insieme a qualche nazione del nord Europa, la Spagna cominciò a lanciare segnali di fumo (mentre proprio venerdì annunciava l’uscita dall’emergenza), il Portogallo mandava l’sos. Un’ondata furente si abbatté sulle economie del
G8, mentre Putin se la rideva sotto i baffi e nel momento in cui Monti diventava d’imperio presidente del consiglio, cominciava a defilarsi dai tavoli internazionali che contano mandando a presenziare il suo ministro. Via Silvio?, via Vladimir. Ma tutto ciò l’abbiamo ampiamente riportato nelle nostre cronache. Cosa cambia oggi? Silvio Berlusconi governerà da casa. O dai servizi sociali. “Chi colpisce per primo, colpisce due volte”, insegna la strada. E lui, finora, ha agito prima degli altri. Resosi conto che gli alleati trasversali si erano defilati (dopo la rivoluzione di febbraio 2013), ancor prima che la sua decadenza fosse dichiarata (il 27 novembre 2013 alle 17.42), sul finire dell’estate, aveva provveduto a fare un ricorso preventivo alla corte europea di Strasburgo. Immaginiamo: se solo dovesse avere ragione chi lo risarcirà dei danni subiti? Intanto i sondaggi fanno volare Forza Italia. “Con la Democrazia cristiana – riferiscono i nostalgici della Balena bianca – più si litigava, più la gente votava”. Tradotto in italiano: il Cavaliere, profondo conoscitore del popolo italiano, utilizza la strategia del vittimismo. Prima fa fuori i delfini (compresi i pugliesi), poi parte alla conquista dell’Italia..

***

I retroscena del ‘golpe’ contro Berlusconi

All’indomani del golpe del novembre 2011, Berlusconi fu costretto alle dimissioni e fu sostituito da Mario Monti. L’euro-deputato britannico Nigel Farage, nel suo celebre discorso pronunciato al Parlamento Europeo il 16 Novembre di due anni fa, disse: «Eccoci qui, sull’orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando. L’Euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel. Viviamo in un’Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania e neanche i cittadini europei lo vogliono. Ma ragazzi, siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreu decise di chiedere un referendum, lei, signor Rehn, parlò di “violazione della fiducia”, e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreu, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso. E non ancora soddisfatti, avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch’esso architetto di questo euro-disastro. Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, signor Van Rompuy, che 18 mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così, lo sta facendo molto rumorosamente. Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: “non è il momento di votare, è il momento di agire”. Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?»

[Marilena Rodi su settimanale locale del 30 novembre 2013]

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