“QUAL È IL VOSTRO ULTIMO DESIDERIO?”

con marolla e persico

Marolla e il suo virus: confessare l’incoffessabile

Quando si parla di ‘Ultimo desiderio’ non si può non pensare – ormai – a Michele Marolla e al virus diffuso con il libro da lui curato e presentato al Macondo mercoledì scorso. Divertente la presentazione, divertiti l’autore e il pubblico, sempre molto partecipativo, che di fronte alla domanda “Qual sarebbe il tuo ultimo desiderio se stanotte dovesse finire il mondo?” è parso spiazzato, colto di sorpresa e forse in imbarazzo per non riuscire a individuare l’estremo sogno. “Segno della crisi”, ha commentato Marolla, che di presentazioni ne ha fatte molte e di persone ne ha incontrate. “Pare abbiano trafugato anche nei sentimenti della gente”, la riflessione scaturita durante il tour.

‘Ultimo desiderio’ è in libreria da maggio e si ispira alla fine dell’anno scorso: da quando, cioè, prima della fine del mondo dei Maya si scatenò il delirio ansiogeno della ‘fine’, in quella notte del 21 dicembre 2012 che pareva dovesse vedere al capolinea l’umanità. Come sappiamo tutto ciò non è avvenuto, e mercoledì sera si rifletteva anche su questo: cosa abbiamo fatto, intanto, quest’anno? Se mai avessimo avuto qualche ‘ultimo desiderio’ l’abbiamo assecondato (o costruito o esaudito)? Dall’indagine sociologica è emersa soprattutto quasi la necessità – corporale – di tradire il proprio partner, ma tra gli autori del libro qualcuno ha persino ipotizzato di tradire se stesso. Per una (ultima) volta.

Tra gli autori anche Eva Clesis, Berarda Del Vecchio, Gabriella Genisi, Michele Monina e Alberto Selvaggi: tutti propongono la loro visione di fine. Il libro, per il valore sociologico che ne è scaturito, ha visto la settimana scorsa, l’assegnazione del ‘Premio progresso e cultura’ della Provincia di Bari a Michele Marolla. La motivazione: “Ultimo desiderio: se ti tradisco (non) è la fine del mondo”, è l’opera ideata e curata da Marolla, che si segnala per originalità e brillantezza, affronta – fra commedia e dramma, ricerca interiore e sogni inespressi – un tema della nostra vita con una leggerezza di stile e una capacità di ironia che non inficiano la profondità di giudizio. Il libro che si segnala anche per i suoi pregi letterari, si inserisce a pieno titolo e con matura autorevolezza, nel felice filone della nuova letteratura pugliese di successo, contribuendo da par suo all’immagine di una regione all’avanguardia del Mezzogiorno. Una regione che, anche grazie al lavoro di Marolla, potrebbe davvero considerarsi la fine del mondo”.

[m.r.]

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