Massoni e cialtroni

massoneria

No, non entreremo nel merito della Loggia Propaganda 2 o di quella del Drago (o come si chiama). “Massoneria – scrive Clara Miccinelli in un suo libro – argomento sempre di moda, e ‘favola’ per adulti”. Quando ci si vuole scaricare di responsabilità si tende spesso a dire che se non fai parte di una ‘logica’ o di un ‘gruppo’, “non sei nessuno”. E quindi si tira fuori il suono onomatopeico di ‘massoneria’, tanto intrigante quanto fascinoso. Se sei un massone fai segretamente parte di una cerchia. Che faccia poi questa cerchia, la gente comune non lo sa. La tradizione mediatica ha regalato all’immaginario collettivo la figura di una cerchia di persone che persegue scopi economici con interessi speculativi. Sì, più o meno, detto brutalmente. Oppure, se vi piace, l’idea dell’associazione a delinquere.

“Un bel giorno – continua Miccinelli – cade un gran sasso nello stagno della società italica, e si scopre che il distinto aretino Licio Gelli s’è costruita una Loggia, privata, personalissima, tutta sua. Obiettivo: sfruttare il sistema massonico per ottenere risultati del tutto estranei all’Istituto muratorio”. Eh. Andiamo per ordine.

Tanto per essere lineari e semplici abbiamo cercato su internet: “La Massoneria – riporta Wikipedia – è un’associazione di fratellanza a base etica e morale che si propone come patto etico-morale tra persone libere, un patto da intendersi non come un’operatività socio-politica, ma come tensione collettiva, di tutti gli affiliati alla Massoneria, alla via di perfezionamento delle più elevate condizioni dell’umanità”. E quella ufficiale “dichiara di non avere barriere etniche, religiose, ideologiche e politiche, per effetto delle antiche regole stabilite nelle ‘Costituzioni dei liberi muratori’ (appunto, ndr) del 1723 e alle quali tutte le istituzioni massoniche del mondo fanno riferimento”.

Avendo in comune l’elevazione della condizione dello spirito umano, l’approccio a tale realtà – intanto non coinvolge tutti gli uomini, la massoneria è uno stile di vita. Razionalizzato probabilmente da una connotazione genetica. Non tutti gli uomini, infatti, diventano filosofi, o impiegati, o operai, o scrittori. Voglio dire: il mondo è popolato da tanti geni che, incastrandosi, producono nuove personalità.

La massoneria, per esempio, mette in rete persone con sensibilità spirituali comuni. È il ‘grande architetto’ (così si chiama l’entità che guiderebbe quello spirito) a disporre tempi e modi di aggregazione, il resto sono chiacchiere. Per dirla in soldoni: se uno ha inclinazioni per lo studio teologico e filosofico – avendone una connotazione genetica – prima o poi incontra questa realtà. Non necessariamente, sia chiaro. Tutti possono consultare internet e ricavarne la propria considerazione e farsene un’idea.

La corruzione è un’altra cosa. Anche quella fa parte dell’animo umano. La tendenza a delinquere, al proibito, è vecchia quanto il mondo, anzi, si narra che la creazione celeste ne fu colpita. Che si abbia una fede religiosa o no, il dato è inequivocabile: la depravazione morale colpisce gli uomini quanto le donne e per soldi si farebbe qualunque cosa. Ammazzare, anche. Collidere, coinvolgere in affari illeciti, truffare, rubare. Sì, non serve elencarli tutti. Ci siamo capiti.

I massoni (gli originali, diciamo), di tanto in tanto, si incontrano. Ultimamente, per dirne una (la nostra curiosità giornalistica ci spinge alla ricerca della verità), i massoni di Bari di un’antica loggia tradizionale hanno festeggiato il solstizio d’inverno: ‘la festa della speranza’ (la luce del giorno riprende vigore dopo la notte più buia dell’anno).

C’è un rito: mentre risuonano le note dell’impressionista Claude Debussy, nella leggendaria grotta – ove nacque il dio Mitra 3mila anni prima dell’era volgare – vengono a spegnersi la luce bianca della fede e la luce rossa della carità. Non quella verde della speranza, perché a questa luce gli uomini mai possono rinunciare. Poi evoca il Pendolo di Focault, la fraterna catena eseguita con la tecnica martinesista – che anela la coralità di spirito dei presenti.

Gli altri, i corruttori, gli speculatori, gli affaristi, la pseudo-cricca.. sono cialtroni. Uomini che approfittano dell’ignoranza che sovrasta e regna un popolo senza perché.

[Marilena Rodi su un settimanale locale dell’11 gennaio 2014]

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