Il Carnevale della parità

gay pridedi Marilena Rodi

Un tempo le donne che indossavano abiti succinti e provocanti, nudità imbarazzanti e oggetti (sado-maso) di seduzione, mi pare fossero etichettate in certo modo. Quale che fosse, è letteratura. Il ‘pubblico decoro’ non permetteva di esibire certe mise per le vie cittadine ma era consentito presso case chiuse e/o nightclub. Poi un provvedimento restrittivo ha favorito la proliferazione urbana di certi costumi. Con buona pazienza dei cittadini che riscoprono il fastidio di avere sotto gli occhi i comportamenti ‘deviati’ degli uomini che si intrattengono agli angoli delle vie pur di trovare compagnia a scopo sessuale. Passato il fenomeno donna-oggetto (passato non lo so, ma ipotizziamo per un attimo), la rivoluzione dei costumi della società occidentale moderna si traduce, ai nostri giorni, con una messa in piazza delle nuove frontiere della parità di generi. Mentre l’Isis sgozza e ghigliottina gli infedeli alla Shari’a – e se dovesse sfuggire, la Shari’a condanna con pena capitale l’omosessualità – in Occidente va di moda il gay pride. No, non quello di un tempo, quello con le magliette colorate e i manifesti, no. Non quello. Quello era per comunicare l’esistenza di un diritto civile (quello di essere omosessuale). Oggi non ci bastano le magliette e i manifesti; oggi indossiamo la pelle tatuata, le borchie, saliamo sui carri dei buoi, mettiamo in scena atti sessuali e parti intime dipinte o nude, ci agghindiamo con piume colorate e oggetti sado-maso, poi prendiamo i minori e li sistemiamo manco fossero vestiti a maschera. Allora mi scappa una domanda: ma per cosa tutto ciò?

Quale sarebbe il motivo per cui si mettono in piazza atti sessuali ‘colorati’ e addobbati da ghirlande e mascherine? Non ho capito: perché queste persone usano queste guarnizioni? Indossano copricapo da faraone o abitini colorati che ricordano il carnevale? Oppure ancora, perché gli uomini indossano biancheria intima con borchie e piume? E soprattutto: perché sulla pelle alcuni uomini indossano la didascalia “Papà a orario”?

E no, non l’ho capito cosa cercano. Né gli uomini né le donne vestiti così. Perché andare in piazza a promuovere il gay pride invece di scegliere il Carnevale? Il gay pride nasce come la giornata del premio dell’omosessualità, non come la passerella dei pupazzi vestiti a maschera. O mi sbaglio e forse non ho capito niente? Fintanto che restiamo nei confini dell’omosessualità. Se poi dobbiamo inserire anche il diritto degli uomini di addobbarsi da ‘Drag queen’ è un conto diverso. Ma temo che questo aspetto sia un attimo off topic.

Torniamo al gay pride. Gli omosessuali scendono in piazza per manifestare il diritto di essere pari. A cosa? Alle donne? Alle famiglie?

Ancora oggi (anno 2015 e non Medioevo) i giudici stabiliscono l’affidamento al padre o alla madre in base alla ‘serietà’ di comportamento (e mi pare che i servizi sociali non deviati si prodighino per fare altrettanto), alle relazioni sociali e via discorrendo. E se qualche minore dovesse subire maltrattamenti esisterebbe pure il Telefono azzurro.

Ma il minore dell’immagine scattata durante un gay pride andrebbe segnalato? Ha scelto il bambino gay pride minoridi indossare piume, ciuffo colorato e torso nudo? Così, per sapere.

Perché cercare la famiglia a tutti i costi e poi perdere occasioni? Perché mettere a rischio una battaglia per la parità (come quella del suffragio universale, per esempio) con sceneggiate buffe da circo? La sobrietà salverà il mondo, mi verrebbe da dire.

Ma a qualcuno, forse, non gli importa di salvare il mondo o i diritti civili. Mi pare giusto giusto un modo per attirare l’attenzione su un fondoschiena nudo e proclamare, invece, la libertà sfrenata di fare sesso. Così, per dire.

[pubblicato il 3 luglio 2015]

3 Comments Add yours

  1. Marco Stizioli scrive:

    Ma sei mai stato a un Pride? Perché al Pride c’è di tutto: ci sono le famiglie vestite “normali”, ci sono (poche) persone mezze nude, ci sono anziani e giovani. Tutti a manifestare per una società che rispetti tutti e dia diritti a tutti.
    A me non interessa scoparsi, ma manifesto per il diritto di altre coppie gay di scoparsi.
    Io manifesto per il diritto di fare sesso sfrenato ed essere rispettato per questo.
    Il tuo pezzo gronda ignoranza e hai generalizzato.
    La generalizzazione fa più male a te

    1. marilenarodi scrive:

      Sì, appunto. Quello che dici è esattamente quello che ho scritto. Saluti.

    2. marilenarodi scrive:

      Sì, appunto. Quello che dici è esattamente quello che scrivo. Saluti.

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